Pubblicato:

Autore:

Crown (Extra Small)

Lambrusco

STORIA, LUOGHI, INFORMAZIONI, CURIOSITA’
Italian Flag - Intro

Il Lambrusco è senza dubbio uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati nel mondo. Le sue origini affondano in un lontano passato e sono legate ai vitigni che crescono tra Emilia-Romagna e Lombardia. Scopriamo la storia di questa delizia, i metodi di produzione, le tipologie, gli abbinamenti ed un gran numero di interessanti curiosità.

The history of Lambrusco wine.

La storia del Lambrusco.

Il ‘Lambrusco’ può vantare origini antichissime. La sua nascita è strettamente legata all’evoluzione della vite selvatica (‘vitis silvestris’) che da sempre cresce nel territorio corrispondente alle attuali province di Modena, Reggio Emilia, Parma (nella regione Emilia-Romagna) e Mantova (nella regione Lombardia). Le prime testimonianze scritte relative alla sua addomesticazione per la produzione del vino risalgano all’epoca classica e sono contenute nell’opera di alcuni tra i più celebri letterati del periodo come, ad esempio, Catone (‘De agri cultura’), Varrone (‘Naturalis Historia’), Plinio il Vecchio e Virgilio (*1).

La tecnica produttiva di quello che sarebbe diventato il Lambrusco così come oggi lo conosciamo, si perfezionò nei secoli: in tal senso, particolarmente prezioso fu il contributo dei monaci medioevali.

 

Gli anni a cavallo tra il ‘600 e il ‘700 furono importanti in quanto venne progressivamente adottato l’uso di bottiglie di vetro particolarmente spesso e, in quanto tale, in grado di resistere alla pressione dell’anidride carbonica che dona a questo vino la sua tipica frizzantezza (*2).
Da un punto di vista letterario, impossibile non citare il manoscritto ‘Del Lambrusco Modonese’ (*3), realizzato dall’agronomo Francesco Aggazzotti nel 1863: si tratta infatti di una tra le prime opere volte ad illustrare il ‘prodotto Lambrusco’, partendo dalla selezione dei suoi vitigni, fino ad arrivare alla vinificazione e quindi alla commercializzazione.

 

Nella seconda metà del ‘900, l’impiego del cosiddetto ‘metodo Martinotti’ generò un notevole incremento nella produzione di questa specialità enologica: ciò portò a un aumento delle esportazioni e a un vero e proprio boom delle vendite, sopratutto negli Stati Uniti.
Oggigiorno si presta una sempre maggiore attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità, puntando alla valorizzazione dell’incredibile versatilità del vino.

 

Note:
*1: Non a caso, il celebre poeta era originario della zona di Mantova;
*2: Oltre alla bottiglia, grande importanza rivestiva il tappo di sughero che veniva al tempo fissato grazie a uno spago;
*3: Testo dal quale lo stesso Aggazzotti prese spunto per la realizzazione dell’opera ‘Sulla fabbricazione del Vino Lambrusco Modenese’;
*4: Si tratta di un procedimento per realizzare vini spumanti grazie all’uso di grandi autoclavi pressurizzate;

The most traditional producers.

Lambrusco
I PRODUTTORI PIU’ TRADIZIONALI

Quest’articolo è il frutto della collaborazione tra WebFoodCulture ed il Consorzio Tutela Lambrusco, organizzazione che riunisce i produttori più tradizionali del vino.

Consorzio Tutela Lambrusco DOC - Logo.
How is Lambrusco made?

Come si produce il Lambrusco?

Il Lambrusco attualmente in commercio viene prodotto utilizzando principalmente le seguenti metodologie:

METODO MARTINOTTI (o ‘Charmat’)
Metodo impiegato per produrre sia il Lambrusco frizzante che quello spumante (*1). Questo metodo prevede il travaso del vino in grandi autoclavi pressurizate dove, in seguito all’aggiunta di lieviti selezionati e di zucchero, inizia una seconda fermentazione. Ciò provoca la formazione di anidride carbonica (*3) che viene ‘intrappolata’ nel vino grazie alla pressione delle autoclavi. Successivamente il vino è imbottigliato, un apposito tappo garantisce il mentenimento della sua effervescenza.

METODO CLASSICO (o ‘Champanoise’)
Metodo impiegato per produrre il solo Lambrusco spumante. Questo metodo prevede che la seconda fermentazione venga avviata direttamente in bottiglia, grazie all’aggiunta di lieviti selezionati e zuccheri. La nuova fermentazione causa lo sviluppo di anidride carbonica che, imprigionata nelle bottiglia stessa, produce un forte incremento della pressione interna.

Esiste un terzo metodo, in un certo senso più ‘artificiale’ che consiste nel soffiare biossido di carbonio in autoclavi pressurizzate così che il vino in esse contenuto lo possa incorporare. Anche se questo procedimenti è più veloce, non è sicuramente ideale per raggiungere risultati ottimali, dando vita a un Lambrusco molto grezzo.

Note:
*1: La differenza principale tra le due tipologie risiede nella rispettiva ‘sovrapressione’ minima. Nel vino spumante questa è di 3bar, mentre nel vino frizzante può essere compresa tra 1 e 2,5 bar;
*2: Fermentazione a temperatura controllata;
*3: La presenza di anidride carbonica si esprime visivamente grazie alle ‘bollicine’;

The production areas of Lambrusco wine.

Le zone di produzione.

Le uve con cui viene prodotto il Lambrusco nascono in due regioni attigue.

  • Emilia-Romagna: nella zona della Provincia di Modena, Reggio Emilia e Parma;
  • Lombardia: nella zona della Provincia di Mantova;
    Considerate le specifiche caratteristiche di ognuno di questi territori, non deve stupire che, in ognuno di essi, il vino assuma caratteristiche altrettanto specifiche
Glasses.
The Lambrusco vines.

I vitigni del Lambrusco.

Come già specificato nel paragrafo che approfondisce le origini del Lambrusco, questo vino è il frutto della lenta evoluzione delle uve selvatiche che crescono da tempo immemore nella zona compresa tra le regioni Emilia-Romagna e Lombardia. Quasi inutile dire che, al giorno d’oggi, il numero dei vitigni utilizzati per la produzione è stato definito con precisione ed è consultabile nel ‘Catalogo nazionale delle varietà di vite’ redatto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (raggiungibile cliccando sul questo LINK).
Viene di seguito riportata la lista completa dei tredici ‘Lambruschi’:

  • Lambrusca di Alessandria;
  • Lambrusco a Foglia Frastagliata;
  • Lambrusco Barghi;
  • Lambrusco Benetti;
  • Lambrusco del Pellegrino;
  • Lambrusco di Sorbara;
  • Lambrusco Grasparossa;
  • Lambrusco Maestri;
  • Lambrusco Marani;
  • Lambrusco Montericco;
  • Lambrusco Oliva;
  • Lambrusco Salamino;
  • Lambrusco Viadanese;

E’ possibile dunque affermare, senza timore di smentita, che il Lambrusco abbia sviluppato nel corso dei secoli un legame indissolubile con il suo territorio. Un legame che include non solo fattori ambientali, ma anche storici e culturali: fattori in grado di rendere questo vino unico e, di fatto, impossibile da replicare in altri luoghi.

Pavarotti's songs for Lambrusco wine.

Musica di Pavarotti per il Lambrusco.

Grande era la passione di Luciano Pavarotti per le specialità più tipiche della sua terra natia, la provincia di Modena. Tra queste, il Lambrusco.

Lambrusco wine.
The types of Lambrusco wine.

Le tipologie.

Il Lambrusco o, come sarebbe meglio dire, i ‘Lambruschi’, non sono tutti uguali. A tal proposito, è fondamentale premettere che sia i vitigni utilizzati nella produzione del vino, sia i territori in cui questi si sviluppano, rappresentano fattori che incidono profondamente sul suo gusto ed aspetto.
Più in generale, il Lambrusco si può classificare nelle seguenti tipologie:

  • Lambrusco frizzante o spumante: la principale differenza tra queste due tipologie consiste, oltre che nel metodo produttivo, in una differente ‘sovrapressione’, ovvero in un diverso quantitativo di anidride carbonica (*1) contenuta nel vino. Nel caso dello spumante la ‘sovrapressione’ è sempre maggiore (*2).
    Sebbene sempre più raramente, viene prodotto anche un Lambrusco ‘fermo’, vale a dire privo di effervescenza;
  • Lambrusco ‘secco’, ‘amabile’ e ‘dolce’: queste tre tipologie si distinguono tra loro per un differente ‘tenore zuccherino’, vale a dire per la diversa quantità di zucchero presente nel vino che nel ‘secco’ sarà minima, crescendo progressivamente fino al ‘dolce’.
  • Lambrusco ‘rosso’ e ‘rosè’: il Lambrusco viene prodotto con uve ‘a bacca nera’, ciò fa sì che il vino maggiormente commercializzato sia di colore rosso. Esiste comunque anche il ‘rosè’, colorazione ottenuta grazie a particolari tecniche produttive (*3). Ben più raro il Lambrusco ‘bianco’.
The Lambrusco wine designations.

Le denominazioni del Lambrusco.

Attualmente sono sette le DOC (Denominazione di Origine Controllata) del Lambrusco.
Nel territorio della Provincia di Modena ne vengono prodotte ben quattro, vale a dire:

  • Modena DOC;
  • Lambrusco di Sorbara DOC;
  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC;
  • Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC;

Nel territorio della Provincia di Reggio Emilia se ne producono due:

  • Reggiano DOC;
  • Colli di Scandiano e di Canossa DOC;

Nel territorio della Provincia di Reggio Emilia se ne producono due:

  • Reggiano DOC;
  • Colli di Scandiano e di Canossa DOC;
Lambrusco: the origins of the name.

Le origini del nome.

Le origini del nome ‘Lambrusco’ sono molto incerte. Nel corso degli anni sono state avanzate numerose ipotesi, quella al momento più accreditata suppone che la parola derivi dalla fusione di due termini latini, vale a dire ‘labrum’ (‘bordo’, ‘margine’, ‘orlo’) e ‘ruscus’ (‘rovo’)

Ciò indicherebbe lo stretto legame tra i vitigni con cui attualmente si produce il vino e la ‘vitis sylvestris’ (o ‘vitis labrusca’) che in epoca classica cresceva nei territori compresi tra l’attuale Emilia-Romagna e la Lombardia.
Secondo un’altra teoria ‘ruscus’ andrebbe tradotto in ‘pungente’, con chiaro riferimento all’asprezza delle uve prodotte dalle piante selvatiche.

Lambrusco wine, the Americans and ‘Coca Cola’.

Il Lambrusco, gli americani e la ‘Coca Cola’.

Nel corso degli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso, iniziò a prendere piede l’uso del metodo ‘Martinotti’ (o ‘Charmat’) per la produzione del Lambrusco. Se, da un lato, ciò portò a un notevole incremento delle bottiglie commercializzate, dall’altro spinse numerose aziende a porre maggiore attenzione alla quantità piuttosto che alla qualità del vino.

Un siffatto Lambrusco, sebbene, almeno in parte, ‘snaturato’, divenne molto facile da bere ed in più estremamente a buon mercato, tanto da guadagnare il favore dei consumatori americani, che iniziarono a considerarlo una sorta di ‘Coca Cola italiana’. Oggigiorno la tendenza è di preservare la ‘facilità di beva’, cercando al contempo di esaltare le caratteristiche che rendono questa specialità enologica unica.

Lambrusco wine: pairings.

Il Lambrusco: gli abbinamenti.

Molte tra le pietanze con cui il Lambrusco meglio si sposa provengono, guarda caso, dalla sua stessa terra natia, vale a dire l’Emilia-Romagna.

Ciò non deve stupire più di tanto, considerato il fatto che questa regione è la patria di alcuni tra i più celebri salumi del mondo, come la Mortadella, il Cotechino e lo Zampone, per non parlare dei formaggi, come il Parmigiano Reggiano. Ebbene, le caratteristiche organolettiche di questo vino (su tutte, la briosa effervescenza e la gradevole tannicità), si dimostrano perfette per bilanciare la grassezza di tali prelibatezze, dando vita ad abbinamenti armoniosi ed irresistibili.

Giuseppe Verdi and Lambrusco wine.

Il Lambrusco di Giuseppe Verdi.

Forse non tutti sanno che Giuseppe Verdi, il famosissimo compositore italiano, autore di opere immortali quali ‘La Traviata’ , ‘Il Trovatore’ e ‘Rigoletto’, amava non solo la musica ma anche il cibo ed il vino.

Ciò non devrebbe stupire più di tanto, considerando che il grande musicista non solo era figlio di un oste, ma era anche nato nel paese di Busseto, in provincia di Parma: vale a dire uno dei luoghi del mondo più ricchi ed interessanti da un punto di vista enogastronomico.

Carducci and Lambrusco wine.

Carducci ed il Lambrusco.

Tra le numerose, affascinanti curiosità relative al Lambrusco, vale la pena ricordare che il celebre poeta italiano Giosuè Carducci amava particolarmente questo vino

Un amore cos’ grande da glorificarlo in una sua lettera usando queste parole:
“Non sa ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il Lambrusco per annaffiare la carne dell’animale caro ad Antonio Abate? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la sapienza…”

Consorzio Tutela Lambrusco DOC - Logo.

Consorzio Tutela Lambrusco: contatti.

Indirizzo: Viale Virgilio, 55
41123 Modena
Sito ufficiale: www.lambrusco.net
Mail: tecnico@tutelalambrusco.it
Tel.: +39 059 208610

Le immagini presenti in questa pagina sono di proprietà di WebFoodCulture e del Consorzio Tutela Lambrusco, eccetto le seguenti:

 

Immagini di Pubblico Dominio

Prego accedere ai link wikipedia con tasto destro > ‘Apri link in nuova scheda’;